A disposizione per il 2022 avremo 28 milioni di risorse statali, 7 in più al 2020 , oltre alla conferma dei 25 milioni di risorse regionali. Fondi Pnrr: l’Emilia-Romagna si candida per una quota che supera i 300 milioni di euro

Bologna – Ampliamento della rete dei servizi per l’infanzia, miglioramento della qualità dell’offerta educativa e abbattimento delle rette a carico delle famiglie.

Sono gli obiettivi della delibera sulla “Programmazione degli interventi per l’ampliamento, il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età 0-3 anni e per lo sviluppo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni. Indirizzi per il triennio 2022-2024”, approvata oggi dall’Assemblea legislativa.

Si tratta di un provvedimento amministrativo che definisce l’architettura della rete di servizi rivolti ai più piccoli in Emilia-Romagna nel prossimo triennio e che consente poi alla Giunta regionale di procedere all’assegnazione e al riparto dei finanziamenti ai Comuni e loro forme associative.

Le priorità indicate nel documento di programmazione sono il supporto alle spese di gestione, il contenimento delle rette, la qualificazione degli interventi per la formazione del personale e il coordinamento pedagogico. Inoltre, sarà dato forte impulso alla promozione delle azioni innovative, a partire dall’allargamento dell’esperienza del progetto regionale “Sentire l’inglese al nido”.   

“Siamo da tempo fortemente impegnati nella promozione di politiche per il rafforzamento dei servizi educativi per l’infanzia e della loro qualità, con il duplice obiettivo di abbattere progressivamente sia le rette, che le liste d’attesa. La buona notizia è che, anche grazie al forte impegno delle Regioni, il Governo ha aumentato gli stanziamenti dedicati e all’Emilia-Romagna arriveranno da quest’anno e per il successivo quadriennio 28 milioni di euro all’anno per sostenere lo sviluppo e la qualificazione della rete dei servizi all’infanzia, sette in più rispetto al 2020”.

“A queste risorse si aggiungono poi la conferma per il 2022 degli oltre 25 milioni di euro dal bilancio regionale, di cui circa 7,25 milioni a supporto della rete dei servizi 0-3 anni per contributi alle spese di gestione e altri interventi, e, soprattutto, il corposo investimento di 18 milioni di risorse regionali per l’abbattimento delle rette, cui affiancheremo ulteriori risorse europee per aumentare la portata della nostra azione a favore della piena accessibilità ai nidi per tutte e tutti i bambini ”.                             

Per fare di più

Per ampliare e rafforzare il sistema dei servizi educativi nella fascia di età 0-6 anni la Regione fa affidamento anche su una quota parte dei tre miliardi di euro messi a disposizione a livello nazionale dal Pnrr, di cui 2,4 miliardi per i servizi per la fascia di età 0-3 anni e i restanti 600 milioni di euro per quella 3-6 anni.

Al riguardo, il fabbisogno finanziario emerso da un monitoraggio promosso dalla Regione partendo dalle richieste dei Comuni è di oltre 300 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ristrutturazione e costruzione di nuove strutture. La richiesta è ora al vaglio del ministero dell’Istruzione.

Il sistema regionale dei servizi educativi per l’infanzia può contare su oltre 1.200 strutture per la fascia 0-3 anni e circa 1.550 scuole che ospitano oltre 100 mila bambini dai 3 ai 6 anni.