La Dem Marchetti presenta un’interrogazione sui disturbi del comportamento alimentare

Proseguire la positiva esperienza emiliano-romagnola nel campo della cura e della prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, anche a fronte dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e definire un nuovo Programma regionale volto ad aggiornare e attivare nuove strategie di contrasto e prevenzione contro questi disturbi, oltre a richiedere dati aggiornati e azioni per sviluppare ulteriormente il centro regionale di riferimento su queste complesse malattie, è il senso dell’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Francesca Marchetti in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata proprio a disturbi quali l’anoressia, la bulimia e altre problematiche legate alla nutrizione e all’alimentazione.


“Sin dal 2000 la Regione Emilia-Romagna ha supportato il percorso di costruzione di una cultura clinica e organizzativa nei servizi sanitari regionali per il miglioramento dell’assistenza alle persone affette da questi disturbi, attraverso la graduale organizzazione di équipe esperte, composte da professionisti delle aziende sanitarie territoriali, ospedaliere e di strutture private con esperienza in questo campo. — spiega Marchetti — Ho ritenuto necessario, approfondire questo tema, soprattutto alla luce della situazione di emergenza che stiamo vivendo, anche a fronte degli ultimi dati emersi a livello nazionale. Dall’ultimo rapporto Eurispes in Italia si evince che oltre 2 milioni di ragazzi tra i 12 e i 25 anni soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA) e, secondo i dati della Società italiana dei disturbi del comportamento alimentare (SISDCA), ogni anno ci sono 8.500 nuovi casi di persone, tra uomini e donne, colpite da questi disturbi. 8/9 donne su 100.000 si ammalano di anoressia e 12 di bulimia. Nel 2019 in Emilia-Romagna, sono stati più di 1.800 i pazienti – alcuni dei quali molto giovani – presi in carico per disturbi del comportamento alimentare, oltre il 90% donne.

Per questo è necessario non abbassare la guardia su questa problematica, sostenendo anche il prezioso lavoro delle associazioni di volontariato che operano in questo settore e che ringrazio per le sollecitazioni. Quest’anno non potremo essere in presenza con Fanep Onlus per celebrare la giornata dedicata ai Disturbi Alimentari, ma non si ferma il lavoro e la collaborazione con le associazioni. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione su questi disturbi che colpiscono sempre più giovani e giovanissimi.

Nell’atto che ho presentato proprio oggi, nella giornata nazionale dedicata a queste malattie, ho chiesto se vi siano dati aggiornati che rilevino anche nella nostra Regione l’abbassamento dell’età dell’insorgere dei sintomi riguardo a tali disturbi e quali azioni sono in atto per proseguire il lavoro fatto dalla Regione per curare e prevenire i disturbi del comportamento alimentare. Inoltre sarà importante a mio avviso definire un nuovo Programma regionale dedicato proprio per mettere in campo strategie di contrasto e prevenzione anche visto l’aumento della criticità dovuto all’emergenza da Coronavirus. Infine ho chiesto alla Giunta se vi siano azioni e progettualità di prospettiva atte a sviluppare ulteriormente il nostro Centro Regionale di riferimento, che già ha intrapreso un lavoro articolato di monitoraggio e assistenza”.