Francesca Marchetti: “No a taglio Fondo statale, colpisce testate locali e coop giornalisti” 

La Giunta intervenga sul governo affinché riveda la scelta di procedere al graduale taglio del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione a partire dal 1° gennaio 2020. Una scelta che colpisce in particolare le testate editoriali locali e le cooperative di giornalisti, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, e compromette il pluralismo e la qualità dell’informazione, fondamentale presidio di democrazia e libertà. È quanto si chiede alla Giunta in una risoluzione del Pd, approvata a maggioranza dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

 La consigliera Francesca Marchetti, che ha sottoscritto la risoluzione commenta: “il progressivo azzeramento del Fondo per l’editoria rischia di colpire in modo irreversibile le testate editoriali locali e le cooperative di giornalisti, in quanto il Fondo statale non è destinato ai grandi gruppi, ma a 54 testate generaliste, per lo più locali, 121 settimanali, in gran parte radicati sul territorio, 87 periodici per gli italiani all’estero, 33 testate per non vedenti e 10 giornali di associazioni di consumatori. Le testate editoriali locali e i giornalisti che vi lavorano, spesso in forma cooperativa, sono un patrimonio delle comunità del territorio e rappresentano un autentico presidio di pluralismo e libertà di informazione che il venir meno del contributo pubblico rischia di compromettere. Nei giorni scorsi a Roma si sono aperti gli Stati generali dell’editoria e il nostro auspicio è che possano essere l’occasione per indirizzare le scelte politiche del governo gialloverde verso il sostegno all’editoria, all’informazione di qualità e alla tutela dei giornalisti, poiché la democrazia si alimenta di buona informazione fatta da giornalisti professionali”.

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